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le scimmie non sono capaci di scrivere blog

Eccomi

Utente: JackMonkey
la scimmia che si fa una sonora pisciata sulle dita del Buddha

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La Conta

*loading* scimmiette sul comò

 
domenica, 26 giugno 2005

Guardo il bruttissimo film di It (sicuramente Stephen King se ne sarà dimostrato entusiasta) in cui il bambino occhialuto è doppiato da un quarantenne e i dialoghi sono la cosa più banale esistita al mondo.

Visto che il libro l'ho adorato, mi è venuto in mente di aderire alla catena che ormai mi hanno proposto almeno un paio di persone.

No, come spiegazione non c'entra un cazzo. Non abbiatene, ho letto "Il Piacere" di D'Annunzio per una giornata intera, in vista dell'esame, e non connetto più.

Anche se "Il Piacere" a tratti mi fa scompisciare. AVete presente di quando parla di se stesso, nei discorsi diretti, in terza persona e al passato. Sto meditando di farlo anche io....

Libri della mia biblioteca:

Ipotizzo tremila, a occhio e croce, compresi quelli in cantina e contando solo i miei (non anche quelli dei miei).


Gli ultimi libri che ho comprato:

Gibson - la notte che Bruciammo Chrome
D. Alighieri (sì, fa ridere messa così) - Divina Commedia illustrata da Dorè
Landsdale - La notte del Drive -In (preso da un po')



Il libro che sto leggendo ora:
- La notte che bruciammo Chrome
- La notte del Drive-In 8che sto cominciando solo ora)
- D'Annunzio, Il Piacere (perchè non cacciarci dentro anche quelli degli esami?)
- Pirandello, Il Fu Mattia Pascal

Alcuni libri che mi hanno segnato:
- Nessun Luogo è Lontano - R.Bach
- It - Stephen King
- Dino Buzzati (una qualunque raccolta di racconti, lo adoro in maniera indiscriminata)
- 1984, Orwell
- La Svastica sul Sole, P.K. Dick
- Antologia di Spoon River, E.L. Masters
- Aiace, Sofocle (non per tirarmela, ma mi sono innamorato delle tragedie greche, grazie a questa)
- Baccanti, Euripide
- Il Destino dei gemelli (adesso parrà una vaccata, è scritto malissimo, ma alcune scene mi hanno fatto innamorare dei libri. E stiamo parlando di quelli che ti hanno segnato, non di quelli scritti-da-Dio)
- Orrore alla miniera (questo libro, riletto, fa proprio merda... ma è stato anche il primo libro "de paura" che ho letto, a nove anni, e mi ha fatto innamorare del genere) 
- Memorie dal sottosuolo, F. Dostoevskij


Libri che consiglio:
- Sarah di J.T.Leroy - perchè solo un ottimo scrittore può parlare di certe cose in certi toni.
- Il Barone Rampante, Italo Calvino, perchè oltre a una bellissima storia, è una lezione sul saper scrivere.
- Compagni di sbronze, Charles Bukowski... perchè riesce a farmi ghignare in ogni momento.E sottolineo, ogni.
- American Psycho, Ellis... perchè è come leggersi Memorie dal sottosuolo con più violenza, sangue, umorismo nero e atmosfera Anni Ottanta.
- Don Manuel di Poictesme, Cabell... perchè ha rivoluzionato il genere fantasy e nessuno se l'è mai cagato di striscio.
- Infernalia, Barker... perchè il signor Clive, nei racconti compensa tutto dei suoi pallosissimi romanzi
- la febbre del ragno Rosso, Burroughs, perchè quando qualcuno vi stresserà coi suoi malanni, potrete dirgli che in determinate aree del globo, la gente muore ancora di Cazzone o di Sindrome di Cristo.


Cinque blogger a cui provo a passare il testimone:
- Dile
- Simona/Monina


Cosa gli dico

non abbiatemene... eravate le uniche rimaste!!!


Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 02:43 | link | commenti (8) |

sabato, 25 giugno 2005

Un'ora a infiocinarmi la minchia a un aperitivo (dopo aver cessato la farsa di studiare) con gente con cui mi sentivo a mio agio come un merluzzo a  un banco dei salumi.

Parentesi piacevole al take-away greco con AltroMail e Drez.

Un'ora a fare aspettare Tanachvil, Jizoo, Diletta e il Duca sotto casa mia dopo averli fatti venire a Imola, perchè il mio pezzo di stronzo di un cellulare ha deciso di smettere di funzionare ieri, e loro a squillare e smessaggiare per dirmi di scendere.

morale: oggi ho un nervoso allucinante.

 

 

Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 11:00 | link | commenti (1) |

venerdì, 17 giugno 2005
grandi pippe

Scopro che ingozzarmi di paranoie, ancora, è un'attività che mi fa piacere.

Pondero, penso, decido.
Se una persona vi desse segni di enorme stima e affetto... penso abbiate capito... cosa fareste?
Sareste contenti, immagino. Io, invece, sono un po' troppo spaventato dalla cosa. Perchè la cosa potrebbe essere - come spesso lo è stato nel passato - segno della mia immaginazione. E poi non credo di gestirmi la situazione... detto tra noi (ed è bello usare una forumula così confidenziale qui) sviluppo un carattere davvero di merda, in certi contesti. Divento paranoico, ossessivo, più facile a prendermela e molto sospettoso, molto diffidente. Perchè in quel momento, non mi sembra di aver a che fare con una persona, nossignori. Non con una persona come me e voi. Mi sembra di aver a che fare con un apparecchio progettato apposta per distruggermi, e in tale modo lo trato, con tutta l'attrazione e la diffidenza che può esserci per una cosa simile.

Ho paura. Voi ne avreste? davvero, è qualcosa che mi interessa. E' il problema di ragionare poco con il cazzo, se mi passate l'espressione. E non è una frase superficiale, per quanto vi possa sembrare. Chi ragiona col cazzo non è sempre superficiale... semplicemente a volte antepone una cosa a un'altra. Forse. Non so. Non ci ho mai provato e conoscendomi non credo che ci proverò con molta facilità.
Io ho dei meccanismi di pensiero molto stronzi. Vedo questa ragazza che accenna al fatto che è stata male ripensando a qualche storia passata e penso subito vaffanculo, cara, non ho l'attitudine a  fare il fazzoletto per il resto della vita. E non ce l'ho davvero.
Ma il problema non è lei nello specifico, credo. E' un'attitudine a vivere male certe situazioni. Ho preso l'abitudine di considerare rassicuranti le situazioni viste da lontane, quelle in cui non mi brucio mai.

E allora divento splendido e molto sorridente, gioco tutte le carte - qualunque esse siano - perchè non faccio altro che giocare da solo.

Sono teso... non spaventato, non esageriamo. Teso sì, però.
E per quanto stupido possa suonare (ma è vero, signori, giuro) mi sento maledettamente in colpa per tutte le altre persone di cui sono stato molto innamorato, indipendentemente da come sia andata la situazione. Perchè mi sembra che su certe cose non andrebbe girata pagina, e che non sia giusto. Fa troppo legge della jungla. Fa troppo cosa che fai per star bene, e basta, Non che sia un delitto voler star bene ma...

Ma mi sento abbastanza in colpa. Mi sembra di prendermi in giro. Prendervi in giro. E sono abbastanza giù di corda.

Meglio finirla qui, uh?

Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 21:21 | link | commenti |

lunedì, 13 giugno 2005

Ho votato stamattina.

Ho votato stamattina perchè ieri c'erano ancora cose che non riuscivo a dipanare del tutto, in questo referendum, che non mi piacevano, che avrei voluto capire bene per dare un voto vagamente più responsabile.

Non mi è piaciuto parlarne e non ho partecipato alla catena di sms... anche se mandata con le migliori intenzioni, mi ha dato un certo fastidio riceverla. Penso che la gente sia andata o votare o meno, indipendentemente dal trovarsi un messaggio che incitava a farlo. Mi ha dato fastidio la gente che sbandierava cosa avrebbe votato. A me che cazzo me ne frega? A meno che questo non sia, come in molti ottimi blog che hanno fatto informazione, uno spunto di discussione sui quesiti del referendum, provo un'irritazione indicibile nel sentirmi dire "io metterò quattro sì" con lo stesso intento di "siamo nella stessa banda, fratello... rispetto!"
Ho assolutamente odiato i testimonial di questo referendum. Oltre che l'operazione testimonial fa sempre molta tristezza, chi ha fatto da portavoce a determinate correnti non ha portato avanti idee esattamente geniali. Capisco che per Oriana Fallaci si avvicini la triste-per-lei-e-felice-per-noi ora in cui lascerà questa terra, e stia sistematicamente impazzendo in virtù di ciò... ma di Giovanni Lindo Ferretti avevo stima, e leggere che lui non andrà a votare perchè è bello fare i figli con una bella scopata come i suoi cavalli che si rompono il culo a vicenda ma sono tanto felici... cristo. Leggere che lui se ne andrà in montagna o affanculo ad ammazzarsi di vino o di cannoni se glieli offrono di buoni (parole sue) mentre noi nelle nostre plumbee cità voteremo il politicamente corretto... ri-cristo.

Giovanni Lindo, frequentare Espo ti ha fatto male.
Smetti di frequentare Espo.
O prendi esempio dal medesimo, che se dice delle cazzate lo fa in una lingua che nessuno ci capisce una madonna, lui fuorchè.

E' il teorema dell'antipatico a oltranza. Per farti notare, sei contro a tutti i costi, adducendo motivazioni da mercato e risultando più schierato di altri che hanno almeno l'onestà di schierarsi dichiaratamente.

Mi è stato sul cazzo l'astensionismo. Capisco che sia un modo perfettamente legale e strategico di esprimere dissenso. E' un modo però che mi sembra incredibilmente povero, rispetto a prendere e ad andare a barrare una crocetta su ciò che davvero rappresenta le tue idee.
Mi sembra povero perchè, sostanzialmente, è aver paura di perdere mettendo a confronto le idee votando. Aver paura di perdere, da come la vedo io, significa anche non avere una convinzione esagerata delle idee che si stanno portando avanti.
Mi sembra povero perchè giudico pazzesco che delle istituzioni mi consiglino di non votare e andare al mare a farmi i cazzi miei. Passi per Giovanni Lindo Ferretti che deve eccitarsi il week-end guardando la sua cavalla che viene ingroppata, ma non le istituzioni.
Io non sono sfavorevole alla scheda invalidata, in determinate condizioni. Ma, a mio immodesto parere, la scheda invalidata o l'astensione come messaggio, ha senso quando si mette in discussione tutto il sistema che ruota attorno a quel referendum\elezione. Non è questo il caso: la campagna di astensionismo è stata una campagna per il NO. E allora perchè non votare NO? E' legale, è previsto dalla Costituzione e tutto quello che volete... ma dare la propria opinione stando zitti, solo perchè si teme che a parlare la si prenda nel culo, è di una tristezza senza uguali.

Ribadisco, mi suona concettualmente sbagliato e amareggiante.

Poi, nulla da dire su tutti i dubbi e le polemiche sollevate da questo referendum. Si mettono questioni molto importanti in ballo, molto più importanti di quello che sembra. Cosa rende una persona tale, credo sia quella che più viene fuori.
Io ho riflettuto molto, su questi interrogativi. Per certe cose, mi accorgo della difficoltà di scrollarsi anni di educazione di un certo stampo, e le inevitabili domande che ne vengono fuori. Se siamo un grumo di cellule o un grumo di esperienze, prima di tutto. Se la nostra vita è coincidente con la nostra storia, quanto esse vadano di pari passo. Se la vita è qualcosa di innato o se non è semplicemente un vivere e continuare a vivere. Se la nostra esistenza non è il nostro modo di essere, di parlare, i tic che abbiamo, i le nostre paure, i nostri blocchi, i nostri sorrisi anche quando non vorremmo far vedere che stiamo sorridendo. O se magari è qualcosa che va oltre quello che crediamo di sapere.
E quanto possiamo decidere per altri, quanto sia giusto limitare o mettere in ballo un numero maggiore di possibilità, probabilità.

Non so. E' stata una votazione più difficile del previsto per me. Però mi ha messo davanti a mie risposte, che possono essere transitorie come tutte quelle che si trovano davantia  simili argomenti. I personaggi dei miei racconti hanno meno dubbi di me, su queste cose.

Ho deciso che sarebbe ora ne avessero un po' di più anche loro.

 

Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 17:25 | link | commenti (3) |

venerdì, 03 giugno 2005
sai, la gente è furba...

Ricorre, tra tre giorni, il mesiversario della mia assenza dal blog. E' stato un periodo abbastanza intenso per cose di cui possiamo parlare e altre di cui non è il caso.

Facendo un rapido riassunto: ho finalmente finito il tormentone dell'articolo sui blog. Può essere piaciuto o meno, mi sono divertito parecchio a farlo. Sicuramente più di quello che sto facendo adesso, sugli orari di chiusura dei locali pubblici... oddio, l'argomento è anche interessante se lo sviluppi in un certo modo, ma non se comunque hai a che fare con dei trogloditi di gestori, con buona pace e ogni esclusione possibile di chi tale non è, e mi offre pure da bere durante l'intervista. Tanto per non far nomi, io detesto un locale che c'è qui, frequentatissimo: tale locale, che possiamo - per restare nell'anonimato - chiamare la Dolce Vita o il Parco, ha l'attrattoiva antropologica di un raduno di Hell's Angels sessantenni. Il gestore fa parte di quella razza che infesta i nostri territori più delle zecche  nel culo di un cane: coloro che si credono furbi. Coloro che si credono furbi hanno un modo tutto loro di sbandierare la loro manifesta stupidità: fanno le cose "a modo loro perchè sanno come farle", sanno di capire perfettamente  le persone (pur non sforzandosi troppo di ascoltarle) e soprattutto NOI GGIOVANI. Sono arroganti perchè, cazzo, hanno dalla loro l'esperienza, e devi arrivare alla mia età e con quello che ho fatto io, per capire come ci si sta al mondo.

Sono, spesso, quelli che si sono fatti il culo enorme nella vita, e che credono dall'alto di ciò di potersi permettere di pisciare sulla testa a chi ha avuto più fortuna. E sono anche le persone i cui orizzonti sono tripartiti tra birra, scopata (te piacerebbe) e salsiccia.

L'idea di incamminarmi a buttare mezzora della mia preziosissima seppur bistrattata vita con questo cesso d'uomo, mi ha buttato nello sconforto da ieri. Anche perchè l'accoglienza telefonica è stata io ti intervisto, se tu non scrivi delle cazzate. Non vedo l'ora che vada a comprare il giornale, davvero.

 

In serata ho un reading di poesie. Ultimamente ne faccio spesso, e me ne sono sinceramente stupito pure io. Ne ho fatti due in una settimana, con questo tre.
Il primo è stato una cosa vagamente alienante: c'era la gente che "contava", e che se la tirava come nemmeno al Premio Strega, ma che - va detto - proponeva anche cose veramente bellissime. Però, alienante. Un tipo di cinque anni più giovane di me, diceva che la nostra poesia è crepuscolarismo che strizza l'occhio al post-modernismo. Ho finto di capire e ho annuito con la giusta inclinazione cervicale per farlo sentire a suo agio. Un altro, che sembrava un Man In Black con gli occhiali da vista, era semplicemente adibito a portare i libri di quello che stava accompagnando. Il quale si è seduto è ha parlato per interminabili minuti di lasciare il mondo delle pubblicazioni, in modalità Battisti che dà l'addio alle scene e un sotteso chissenefrega nell'aere.

Il secondo è stato un po' più tranquillo, benchè fosse organizzato dal salotto di anoressia mentale di cui vi ho parlato qualche post fa... quelli col tizio dei NEGRI! Per fortuna, però, va detto, ci sono almeno tre persone che si distaccano parecchio dall'andazzo deprimente della vicenda, e per cui nutro una sincerissima stima... se mai avessero a passare di qua, sappiano (e credo sappiano chi sono) che sono esclusi in toto dal discorso. 
Una paio di discussioni nate coi Soliti Ignobili, comunque,  mi hanno spinto a recitare sul palco una bella poesiola tutta dedicata ad alcuni di loro. Che però pare l'abbiano presa bene.

Vi lascio con questo amgico dialogo.

LEI (per la cronaca avrà un cinque anni massimo più di me) - ti piace anche Vasco Rossi?
IO- no, non mi ha mai preso molto
LEI - Ma hai detto che ti piace David Bowie
IO- eh...
LEI- ti piace David Bowie e non ti piace Vasco Rossi
IO - oddio, non fanno propriamente le stesse cose...
LEI - oh, ma  a me quella cosa lì... il rock... non piace! mi sembra solo rumore!
IO - Ebbeh. C'è chi capisce e chi no.

Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 13:10 | link | commenti (5) |

venerdì, 06 maggio 2005
enter Spark!

SPARK VIVE!!!

Giuro che tratterò il mio pc nuovo come nemmeno fosse mio figlio. E' bellissimo!! scusate il tono da bambino di due anni, ma sono esaltatissimo... mi fa specie non sentire il rumore da lavatrice che faceva il vecchio. Mi fa anche specie che le cose si carichino con una velocità assurda e... sì, ho l'insano desiderio di installare i Giochi A Cui Prima Non Potevo Giocare. E l'orologio funzia! e...e... e... vabbeh, basta.

Il pc da cui scrivevo prima - il portatile di mio padre - si era beccato un bel dialer a siti porno, prima che il suo legittimo proprietario assumesse come postulato di vita l'idea di aggiornare l'antivirus ogni tanto. Il risultato è che saltavano fuori, anche a dialer cavato, sottolineature imbarazzanti anche nelle parole più innocenti. Tipo non so... vediamo cosa fanno su Canale 5, tanto per dirne una. Inoltre si incartava regolarmente ad apertura pagina di splinder. Ecco spiegato il perchè della mia assenza sui vstri schermi, mio gentile pubblico. Malgrado quello che dicono nocturne malelingue su mie promesse di aggiornare non mantenute!!

Sono un po' intimorito dall'installarci roba. Il primo, obbligato passo, sono i giochi. Poi office. Poi il mondo.

Ho voglia di riordinare i miei cd.
Ho voglia di essere una persona migliore!

E Spark è l'unico pc a cui ho dato un nome... spero (credo, suvvia) che un po' serva
Ok, ok... la smetto!

Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 01:54 | link | commenti (8) |

martedì, 19 aprile 2005
habemus!



"MALEDETTO BARONE ASHURA! NON TI PERMETTERO' DI FARE CIO' CHE VUOI!"



"ahahahah...Kabuto Koji... il tuo cardinale Ratzinger è adesso nelle nostre mani.... e adesso è..."



SOVIET RATZINGA!!!!!!




"... come avete osato? NON VI PERDONERO'!"






ROCKETTO PAAAAANCI!



NANI'?????????



"ORE WA! PAPA ROBOTTO... RATZINKAISER! ORA CHE SONO PAPA SONO MOLTO PIU' FORTE DI PRIMA!"

Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 18:45 | link | commenti (8) |

lunedì, 18 aprile 2005
c'è chi risorge e chi no

Risorgo catarticamente dopo un mesequasi di silenzio in cui è successo di tutto e di niente.
La vostra scimmia preferita si ripromette di prendere la vita un po' meno gorillescamente di quanto non evidenziato negli ultimi post, e di fregiarsi di una più nuova e agile veste zen, per quanto le sue molteplici psicosi gli consentano.
L'evento più eclatante dopo la morte del Papa, è aver trovato lavoro presso un settimanale locale... tuttora mi sto imbarcando in una sorta di inchiesta sui blog. Sì, invidiatemi.
Non è la prima volta che scrivo in contesti simili... e se una volta quello che mi bloccava era il dover parlare con gli altri, adesso abbiamo fatto passi da giganti. Quello che infatti mi butta malissimo ora, è riascoltare la mia voce su nastro, vagamente impastata e impegnata a porre interrogativi allucinati ai quali parte degli intervistati mi risponde con occhi spalancati ed EH?? grandi come case.

Scrivo anche un mucchio di blog, e sono uno più falso dell'altro. Dubito seriamente che riuscirò a stare dietro a  tutti. Il che è una tacita promessa tra noi, miei affezionati lettori: non sarò regolare nei miei aggiornamenti. Nemmeno me ne fregherà eccessivamente di esserlo. Anche perchè Splinder è snervante, almeno visto qui da Firefox... non so voi, ma qui le parole si formano sullo schermo con il bradipismo che si concede a una scena da thriller, con messaggi autoscriventi  in tutta la sonnolente lentezza della suspance.

Ovviamente, se non siete nuovi di qui, o se non avete lo spirito d'osservazione in avanzato stato di marcescenza, avrete notato che la gestione ha provveduto a dare una bella riverniciata all'intonaco. Non ero molto propenso al solito-blog-nero ma:

1) i nuovi template base di splinder sono abominevoli, e questo era l'unico dignitoso.
2) non volevo alcune delle  merdate col faccione di orlandoblùm, ragazzamangosagenerica o stronzatadark, che paiono essere gli unici temi presenti nei template scaricabili da altri blog.
3) alla fine il nero è il mio colore preferito... a chi piace bene, a chi no, si attacca democraticamente.

Tra i vari link spicca un grazioso banner che ai vostri attenti occhi non sarà sicuramente sfuggito: rimanda a Bologna Blogga, un'iniziativa molto interessante creata da Tanachvil. Vi consiglio di visitare il blog in questione per approfondire, così voi capite meglio e noi ci facciamo accessi sembrando sempre più fighi.

Beh...  null'altro da aggiungere?
No.


Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 18:04 | link | commenti (3) |

domenica, 27 marzo 2005

 Stasera mi pongo una domanda.
Ma alla fine... macchissenefrega?

Buona Pasqua.

Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 04:18 | link | commenti (2) |

domenica, 20 marzo 2005

Sto pensando che è ora di chiudere, vista anche la frequenza di aggiornamento.

I fatto è che mi ritrovo senza molto da dire, di diverso dal solito. Sono sempre più irrancorito. deluso, amareggiato da me stesso e dagli altri, e non posso aggiornare ogni volta proclamando quanto certe cose  riescano a non meravigliarmi più, quanto disgusto provi e quanta poca curiosità di vedere come andrà. Se guardo indietro, vedo una quantità immane di errori grossolani, alcuni fatti con la convinzione e la testardaggine di star facendo del bene, altri con l'idea che non si poteva fare diversamente.
Forse sono troppo egocentrico. Forse mi fido troppo o troppo poco.

Se ho voglia lo riprendo, magari tra cinque minuti, per quanto può girarmi. Se non ne ho voglia, resta chiuso. Per i prossimi che mi diranno frasi rare&preziose, so già che devo riservare solo scetticismo, come facevo una volta. Che tanto, i miei rapporti con una larga fetta di gente che ho conosciuto ultimamente, mi insegnano che ho ragione solo nelle cose negative.  

Noce di cocco sparata da: JackMonkey a 01:44 | link | commenti (6) |